Web Marketing Festival 2018. La mia esperienza

Si torna sempre da questo grande evento con tante idee e tanti stimoli.
Negli anni, le 2 giornate di festival le ho sempre concentrate nelle aree di digital e facebook marketing.
Quest’anno – per la prima volta gli speech erano di 3 giorni – ho voluto direzionare la mia attenzione anche in altre aule come quelle del content, del legal e della strategia.

Vediamo insieme in breve 8 formatori che mi hanno maggiormente coinvolto e gli interventi che mi hanno particolarmente colpito:

Mariano Diotto, direttore del Dipartimento di Comunicazione dell’università IUSVE e docente del corso di Semiotica dei new media.
Mariano ci ha tenuti incollati nella sua aula strapiena con concetti, libri consigliati ed esempi sul neuromarketing applicato a Facebook.
Capire come lavora il nostro cervello nell’inconscio e su come alcuni brand cercano di stimolare le nostre scelte attraverso alcuni archetipi è stato veramente interessante.

Matteo Monari, co-fondatore di una delle principali agenzie di web marketing in Italia, nella sala “strategia” ci ha portato il suo personalissimo esempio di come sia riuscito in pochi anni a far crescere una piccola realtà di 3 soci in una quotazione in borsa.
Alla domanda finale “come è cambiato il tuo lavoro in agenzia” la sua risposta è stata: “ogni giorno il mio obiettivo è quello di entrare in ufficio e non fare niente”.

Giorgio Trono è un simpatico avvocato che si occupa di diritto del web e nell’aula “Legal” ci ha ricordato quanto sia importante mettere in atto un solido contratto per cautelare ogni eventuale disguido da parte dell’agenzia, freelance e cliente.
Colpo di scena in aula quando, nel citare l’esempio di un tipico esempio di un errore su web da parte di un web designer nei confronti del suo cliente, un ragazzo, alzando la mano, ha esclamato: “sono io!!!”

Marco Massai, presidente di un’azienda del gruppo TeamSystem specializzata in soluzioni informatiche per il mondo dell’ospitalità. Marco ci ha parlato dell’importanza dei “servizi ancillari” e di come gli hotel possono aumentare il loro profitto anche del 30% grazie ad una attenta ed intelligente strategia di marketing correlata.

Un grande Giuliano Ambrosio ci ha parlato di content strategy. Giuliano nella sua gremita aula ci ha fatto un elenco esaustivo di tanti esempi su come superare il problema della reach organica di Facebook utilizzando strategie per catturare l’attenzione e rendere più performanti i contenuti (video in 9:16, gif 3D, stories che stimolano l’interazione)

Alessandro Veroli si occupa di social applicati ai personaggi pubblici soprattutto in ambito sportivo. Non potevo perdere l’esperienza di chi si occupa e mischia le mie due grandi passioni: digital e sport.
Alessandro ci ha fatto un elenco di esempi di come alcuni personaggi, come Giorgio Chiellini, Giuseppe Poeta e Gigi Buffon, hanno profili social molto attivi e quindi ogni singolo post ha un ruolo fondamentale nella scelta delle tempistiche e delle parole. In questi casi particolari possiamo parlare di real time marketing.

La stimatissima Valentina Vellucci, digital strategist, nell’aula di Facebook Strategy con una velocità che solo lei conosce, ci ha parlato di tecniche digitali, messaggistica istantanea, traduzioni multilingue automatiche, avatar e di come alcuni forti brand si stanno orientando verso una tecnologia sempre più intelligente. Valentina chiude con una domanda: ‘Creatività al servizio della tecnologia o tecnologia al servizio della creatività?’

Angelo Marolla, social media man, ci ha portato con la sua originale simpatia indispensabile per ogni speech di chiusura, esempi di facebook ads applicati a microtarget. Piccoli passi possono portarci a grandi soddisfazioni se utilizzati con criterio, conoscendo le opportunità che facebook permette di utilizzare (audience ben profilato, lookalike, tasto escludi nelle ads). Un pubblico creato con una giusta creatività possono portare ottimi risultati.

Infine vorrei sottolineare l’importante intervento in plenaria di Davy Mariotti, un docente, interprete e formatore sordo che ci ha fatto emozionare e riflettere tanto sul mondo dei sordi, sulla comunicazione digitale e su quanto possiamo imparare da queste persone che ancora oggi sono purtroppo emarginati dalla società.

Insomma una grande e ricco #wmf18 che come ogni anno ci insegna e ci unisce.
Contatto umano e connessione digitale.

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