Mettiti in gioco e nutriti di emozioni

Sabato scorso ho avuto il piacere di essere invitato in giuria per selezionare le finaliste del concorso nazionale La Bella d’Italia.

Oltre 20 giovanissime ragazze, coordinate dalla responsabile dell’evento delle Marche Francesca Cecchini, provenienti da diverse zone della regione, hanno sfilato con determinazione e un po’ di timidezza sostenute dal bravo conduttore, attore, animatore nonché amico Nicola Anselmi, il quale a circa metà sfilata mi ha chiesto di intervenire a microfono per salutare il pubblico e dire 2 parole in merito.

Lanciato con disinvoltura da un ottimo prosecco e dall’atmosfera frizzante, ho voluto ribadire un concetto per me importante sia per le partecipanti che per i genitori.

Oltre a complimentarmi con le belle ragazze e con l’organizzazione dell’evento, ho voluto consigliare alle partecipanti di non prendersi troppo sul serio, cercando si la vittoria, ma gustando comunque l’emozione di quell’esperienza.

La sfilata, la gara, la partita sono un gioco, si sa, che prevede per forza di logica vincenti e perdenti, ma che, in quanto tale deve divertire e regalare emozioni. Comunque vada.

L’importante è credere in quello che si fa e partecipare alla competizione.

Mettersi in gioco e non aver paura del sapore amaro della sconfitta. Comunque sia quella esperienza ci regalerà delle opportunità, delle emozioni e ci insegnerà a saper perdere, a capire i propri limiti o errori e a rialzarci. Oppure ci porterà un’inaspettata gioia, aprendo le porte verso un nuovo traguardo e verso nuovi orizzonti.

Qindi…

Mettiti in gioco e nutriti di emozioni

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