Social Network si, ma con la testa

Quante volte ti è capitato di pensare a quanto troppo tempo passi davanti a quel maledetto telefono? Tra WhatsApp, Facebook e Instagram? Almeno una volta avrai pensato a quanto eravamo più sereni senza tutti questi contatti, like, notifiche, ecc. Eppure la tentazione di essere aggiornati, di vedere la risposta, la reazione o il commento è forte e non riesci a farne a meno.

Proviamo a ragionare insieme per trovare qualche soluzione.

Quando si è accompagnati, fidanzati o sposati si rischia di togliere il tempo dedicato alla persona che ci sta accanto o, peggio ancora, ai propri figli. Come possiamo limitare il più possibile che questo forte impatto tecnologico ci divori il tempo e le sensazioni reali?

Il filosofo australiano Damon Young dice che a volte accogliamo con gioia le interruzioni che diciamo di odiare, perché senza quelle saremmo costretti a chiederci se stiamo usando bene la nostra vita.

Il giornalista Oliver Burkeman ne parla nel suo articolo dove ci suggerisce saggiamente come fare il primo passo per non sprecare il nostro tempo: disattivare le notifiche. Le notifiche inutili ci fanno perdere tempo prezioso quindi condivido fortemente questo consiglio. I social ci permettono di scegliere e di selezionare chi e cosa può disturbarci per avvisarci dell’aggiornamento.

Un altro consiglio è quello di imporsi dei giorni e degli orari. Io ad esempio cerco di limitare il più possibile l’utilizzo del telefono o comunque dei social network durante il wekend e, quando sono in compagnia, cerco di vietarmi in modo assoluto l’utilizzo del telefono durante i pasti quindi a colazione, pranzo e cena.

Una dritta che a volte mi rendo conto di dare per “scontata” è quella di capire bene l’utilizzo dei social soprattutto nelle impostazioni e nelle limitazioni della privacy. Possiamo limitare di farci invadere da cose inutili. Su Facebook ad esempio possiamo rimuovere vecchi “like” per decidere di non seguire più determinate pagine. Possiamo toglierci da gruppi ai quali siam stati inseriti senza nessun consenso. Possiamo inviare un messaggio educato all’amico simpatico che ci tagga continuamente alle sue feste o decidere di smettere di seguire qualcuno senza dover per forza rimuoverlo dall’amicizia.

Devo ammettere che per lavoro, gestendo diversi profli e diversi social per diverse aziende, è molto difficile spegnere la curiosità e la tentazione ma imporsi delle regole diventa necessario sia per la propria vita ma anche per il rispetto verso chi ti circonda.

Non dimentichiamoci che le emozioni vere si provano nella realtà quindi cerchiamo di non farcele mai scappare e di viverle appieno in ogni momento.

 

 

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